Ciao Silvia

La Dott.ssa Silvia Guidi, o meglio Silvia, si distingueva per il suo cuore generoso, vulcanico, agitato a volte, ma gentile e raffinato. Un cuore vivo e grande! Empatico soprattutto, al punto che lei stessa ogni tanto prendeva coscienza di confondersi con la vita degli altri, tanto da farli entrare dentro di lei. Era conosciuta per il suo temperamento esplosivo, la sua carica vitale che la portava a vivere con pienezza ogni istante, il suo disordine organizzativo, pari solo all’entusiasmo e alla curiosità di conoscere il mondo, e di comprendere l’uomo. Conosciuta per la sua professionalità. Silvia non faceva il medico, era un medico! In tutto ciò che vedeva e viveva, amava la vita, difendeva la vita, promuoveva la vita, lottava per la vita!
Era tangibile a tutti la sua fede schietta e forte. Lei credeva in un Dio che impastato di umanità. Per questo lo cercava e lo incontrava nei volti che incrociava, nelle culture con cui è venuta a contatto nei suoi innumerevoli viaggi, nella natura che lei amava, scrutava, rispettava e difendeva, da brava francescana, cresciuta nel mondo della gifra. Aveva conosciuto la sua passione per la missione. Passione a cui darà sempre più ascolto, condividendo con altri, in primis con don Daniele, il sogno di fare della propria vita un atto di amore gratuito per gli altri. Conosceva le sue ferite. Non ha paura, Silvia, di narrare, ad esempio, nel suo libro pubblicato dalal sua famiglia dopo la sua salita al cielo, le sue fragilità, le sue paure, le sue lacrime, i suoi turbamenti. Pagine attraverso le quali lei sia davvero se stessa!
Silvia, è tutto questo: una donna, un medico, una credente… e molto di più! Non con la nostalgia di chi è ormai rinchiuso nel passato, ma con la consapevolezza che una vita piena di amore, come la sua, non passa mai, perché l’amore scavalca anche sorella morte e pone segni che hanno il gusto e il sapore dell’eterno, dell’intramontabile, dell’infinito… di Dio!
Conoscendo lei, ciascuno potrà conoscere un po’ meglio se stesso, rinunciando a vivere fuori di sé, nella frenesia del quotidiano… imparando a rileggere i propri sentimenti, i propri vissuti, i propri incontri, i propri successi e le proprie cadute. Per scegliere di vivere in modo consapevole ogni istante della propria esistenza, amando e donando la vita agli altri!
Ed allora Silvia diventerà la nostra vita, e noi la sua. E la incontreremo ancora, in carne ed ossa, tra di noi, soprattutto nei poveri, nei deboli, negli scartati. E nelle donne, specie quelle la cui dignità è stata calpestata! Incontrandole, ricordatevi di ciò che ha fatto lei!
GRAZIE per aver realizzato tutto questo!




